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BEI FENG: Storia d KungFu
ARTI MARZIALI

STORIA DELLE ARTI MARZIALI
LA storia DELLE A.M. abbraccia un arco di tempo molto lungo. Comunque alcune notizie abbastanza certe, dicono che essa risale a circa 5000 anni fa, quando il famoso Imperatore GIALLO, dopo aver creato un esercito di grandi guerrieri, insegnò loro i primi rudimenti di un combattimento, con elmi cornuti,
lotta corpo a corpo, uso della spada, tiro con l'arco e combattimento con carri e con cavalli.
Un certo Hua Tuo (Thuo 208 d.c.) inventò alcuni esercizi derivanti dal movimento degli animali: TIGRE, SCIMMIA, ORSO, CERVO e FENICE, i quali servivano per tenersi in forma ed armonia.
Con l'avvento del Buddismo, in Cina nacquero i primi monasteri (sud Cina A.527-529) nella regione dello Song Shan, denominato Siu Lam che significa "Giovane Foresta", da cui il nome "SHAOLIN".
Secondo la leggenda, un monaco Indiano di nome BODHIDARMA in indiano, TAMO' in cinese e DARUMA TAISHI in giapponese, si recò in Cina per diffondere il Buddismo, con la sua filosofia e la sua meditazione (CHAN in Cina) e (ZEN in Giappone).
Egli era ritenuto un ILLUMINATO, molto colto, DINASTIA WU e di ampie vedute, anche considerando il periodo in cui egli visse.
Si recò subito presso il monastero di SIU LAM e non appena vi arrivò, notò subito che i monaci, sopraffatti per le lunghe ore di meditazione a cui erano sottoposti dalla propria religione, si addormentavano.
Egli stesso in precedenza, si narra, fosse stato nove anni in meditazione profonda davanti ad un muro (tanto da sentire il movimento degli animali che si muovevano intorno a lui). In gioventù sembra fosse stato un ottimo praticante, quindi insegnò loro dei movimenti che potessero avere un
duplice scopo, tenerli in perfetta forma dopo la meditazione, inoltre sapersi difendere contro chiunque li avesse attaccati durante i lunghi viaggi di regione in regione, per DIFFONDERE la dottrina del BUDDISMO.
Insegnò loro 18 movimenti base, in seguito dopo la morte di BODHIDARMA tali movimenti vennero ripresi, ampliati ed adattati a scopo militare e difesa, (Generale YOU FEI).
Durante il periodo MANCHU’, tutti i ribelli, gli oppositori, i monaci scampati alla distruzione di altri monasteri si portarono a SHAOLIN.
Qui si riunirono più realtà, pensieri, filosofie, stili, i quali portarono SHAOLIN ad un altissimo livello. Interessante è vedere la differenza fra gli stili del NORD e quelli del SUD. Il primo CHAN QUAN basa molto sui movimenti delle gambe, quindi calci veloci, ed ampi. Nel SUD invece, nel NAN QUAN, le posizioni sono ben radicate al suolo, come soprattutto la posizione del cavaliere MA BU, più solide, e con uso prevalente delle mani: PRESE, LEVE, PARATE ECC.
Oggigiorno gli animali più conosciuti e praticati sono: la TIGRE, in quanto sviluppa e rinforza l'apparato scheletrico, quindi, la forza fisica, resistenza potenza; il LEOPARDO che sviluppa moltissimo i nervi, i muscoli, quindi la velocità e lo scatto; la GRU o FENICE che con la sua eleganza, dona equilibrio stabilità e senso della posizione; il SERPENTE che, con i suoi movimenti sinuosi ed ammalianti, sviluppa il CHI, PRANA od ENERGIA VITALE. Infine il DRAGO, essere mitologico dotato di capacità paranormali, dal tocco mortale, ma anche dotato di una saggezza infinita, che sa vedere dove gli altri non vedono, ascoltare dove gli altri non sanno farlo. In pratica egli racchiude tutti gli animali, tutti gli esseri umani, ma allo stesso tempo non è nessuno di essi. È un ponte fra il nostro mondo e quello dei NOSTRI AVI.
I Monaci divennero molto bravi e rispettati, ma anche fortemente perseguitati.
Fra una distruzione e l'altra si arrivò intorno all'anno 1640 (dinastia CHIN), quando grazie ad alcuni infiltrati e a dei traditori, pochi soldati riuscirono ad entrare nel monastero, distrussero e bruciarono tutto. Si dice che solamente 5/ 6 maestri si salvarono dalla distruzione. Una volta fuggiti, e resisi irriconoscibili, cominciarono sotto mentite spoglie ed insegnare il Kung Fu a divulgare la loro ARTE, e a far in modo che tale tesoro non andasse perso ed arrivasse fino ai nostri giorni.
Ebbe allora inizio l'espansione e l'evoluzione di stili come l'HUNG GAR, il WING CHUN, CHOY LEE FUT, la GRU BIANCA DEL NORD ed il TANG LANG o stile della MANTIDE RELIGIOSA. Non si deve pensare che comunque, le arti marziali siano derivate solo dai monaci, in quanto anche altri personaggi, famiglie, scuole, hanno contribuito alla stesura ed espansione dei vari stili, tecniche, filosofie, fino ad arrivare ai giorni nostri.
GLI STILI
STILI ESTERNI E STILI INTERNI
Per stili Esterni (o duri) si intendono tutti quegli stili o pratiche in cui viene usata prevalentemente la forza fisica, quindi, estenuanti allenamenti, dimostrazioni di forza e di potenza
Si combatte con l' intento di prevalere sull'avversario unicamente opponendo forza contro forza, velocità contro velocità. Essi prendono il nome di WAI CHIA.
STILI ESTERNI sono: lo SHAOLIN, con lo studio di movimenti duri, secchi e ben radicati al suolo. Molto allenamento è riservato allo studio degli animali.
L’HUNG GAR, riconoscibile dai suoi movimenti duri al massimo, applicati soprattutto su due animali in particolare, la Tigre e la Gru. Il CHOY LI FUT che mostra moltissime varietà di colpi e tecniche e deriva inconfondibilmente dallo SHAOLIN. La Mantide Religiosa o TANG LANG che sfrutta i principi
ed i movimenti propri dell'animale da cui prende il nome, per quanto riguarda soprattutto la parte alta del corpo. Per quanto riguarda i movimenti di gambe invece si ispira alla scimmia.
Con il nome NEI CHIA (o stili morbidi) si intendono tutte quelle attività come la MEDITAZIONE, la CONCENTRAZIONE, FOCALIZZAZIONE ed INCANALAMENTO di ENERGIA che servono per lo sviluppo di una Filosofia di vita, che va ben oltre il discorso della palestra.
DOBBIAMO RINFORZARE LA VOLONTA', LA CONSAPEVOLEZZA, PRENDERE CONTATTO CON LO SPIRITO, diventare MORBIDI
ed ASSORBENTI, INTUITIVI, così da fare in modo che l'avversario combatta contro SE stesso.
Coloro che lavorano SERIAMENTE con l'energia hanno la CONSAPEVOLEZZA che la vita di tutti i giorni è una palestra, ogni giorno ci alleniamo, sosteniamo esami, scontri più o meno VIRTUALI, nei quali "INTERAGIAMO” con gli altri.
A volte vinciamo, altre siamo sconfitti, ma va bene così. Questo secondo il mio modesto parere è usare bene l'Agire ed il Non Agire, saper capire al volo, chi abbiamo davanti, come comportarci, ma soprattutto quale atteggiamento, tecnica o colpo usare. Io credo che non vi sia una Scuola o uno Stile migliore di un' altro, solo l'atteggiamento e il fine possono fare la differenza.
L'unica differenza sta nel definire chi comincia per primo e quali motivazioni ha
per attaccare.
STILI INTERNI sono: il TAIJI CHUAN, conosciuto per la sua duplice veste di esercizio marziale, ma soprattutto per benefici fisici che apporta la sua pratica. Alcuni movimenti eseguiti nei modi dovuti fanno in modo che l'energia interna scorra in modo ottimale lungo i MERIDIANI.
Il corpo e lo spirito, si allineano di nuovo, tornano in sintonia, quindi le malattie più profonde e pericolose scompaiono.
Gli stili più importanti del TAIJI CHUAN sono, YANG, CHEN, WU, SUN. La differenza più evidente fra gli stili più conosciuti, CHEN e YANG, premesso che tutti derivano dalla scuola TAOISTA, sta nel fatto che lo stile CHEN (probabilmente il primo) utilizza la vibrazione del corpo, sia per attaccare che per difendere, ed usa caricare l'energia lentamente, sfruttando il movimento precedente.
Importante è il lavoro energetico, il quale tonifica gli organi interni, e di conseguenza
quelli esterni alternando sapientemente, i movimenti veloci con quelli lenti.
I movimenti sono molto ristretti rispetto allo stile YANG. Lo stile YANG invece concentra l' energia esterna, la porta all' interno del corpo sfruttando i suoi movimenti lentissimi e molto ampi.
Le prime forme erano costituite da 108 posizioni, 270 movimenti, 384 applicazioni e quindi 85 sequenze, e tutte portavano alla ricerca di un equilibrio fra terra e cielo, ad un AGIRE e NON AGIRE, fare in modo che il PIENO di uno, sia il VUOTO dell'altro e viceversa, che non vi sia mai una netta divisione fra l'attaccare ed il difendere, perchè attaccare è anche difendere.
Esiste in due versioni, una originale più VECCHIA, più COMPLICATA da apprendere, ed una SEMPLIFICATA, più semplice ed alla portata di tutti, praticata soprattutto per un'esigenza di salute. Il WU usa movimenti circolari più stretti rispetto ad esempio allo YANG, e molte più tecniche di spinta, proiezioni, e tende più degli altri ad avvicinarsi all' avversario. Tende a rimandare indietro la forza dell’ avversario. I suoi movimenti sono naturali, rilassati, chiusi e leggeri. E’ adatto per qualsiasi persona (addirittura per i disabili), non serve molto spazio per praticarlo, e non richiede molta forza fisica.
Lo stile SUN prende il nome da colui che lo inventò. Sun Lu Tang (1861- 1923) prima di inventare questo stile era conosciuto come grande praticante di XING-YI QUAN e BAGUA-CHANG.
Conobbe per caso un certo Hoa Weizhen, il quale molto malato e senza fissa dimora, fu ospitato dallo stesso Sun. Una volta ristabilitosi, Hoa, per sdebitarsi, insegnò a Sun il suo stile, il quale lo integrò con alcune nozioni derivanti dagli stili di sua conoscenza e creò quindi uno stile tutto suo.
E’ caratterizzato da movimenti vivaci, ad ogni movimento del piede in avanti od indietro, segue subito l' altro a ruota. I movimenti sono fluidi, ogni volta che ci si sposta da una posizione all'altra, si fa un movimento di apertura o di chiusura. Ha posizioni alte e nei suoi movimenti sono inseriti numerosi esercizi di Qui Gong.
Il PA KUA CHANG, conosciuto come lo stile degli 8 trigrammi. Esso deriva dal libro dei mutamenti, "I CHING", dove ognuno di essi rappresenta un fenomeno della natura, quindi: ACQUA, CIELO, TERRA, FUOCO, METALLO, MONTAGNA, VENTO e TUONO.
Oltre agli elementi naturali, molta importanza rivestono i punti cardinali.
Quando si parla delle OTTO DIREZIONI, ci si riferisce ad otto punti su cui lavorare, corrispondenti a: NORD/OVEST/ EST /SUD e punti intermedi.
Secondo le teorie TAOISTE, tali movimenti racchiudono tutti i segreti della Filosofia del TEMPIO, con le sue centinaia di anni di esperienza e di sapienza. Anticamente era noto come "IL PALMO VELENOSO", le 8 posizioni corrispondono agli 8 trigrammi. Esso si basa su movimenti circolari (molto interessante l'esercizio intorno al cerchio), passi piccoli e molto veloci. I movimenti sono dinamici, fluidi, soprattutto vengono usati i palmi. I suoi movimenti circolari favoriscono il fluire dell'energia, aiutano ad essere imprevedibili, avere l'avversario sempre sotto controllo, quindi colpire da qualsiasi punto od angolazione.
Tale pratica favorisce soprattutto la concentrazione . Il PAKUA ( BAGUA) è uno stile che è sempre stato ritenuto di matrice ESOTERICA, perche' ritenuto capace di sviluppare capacità , forze, energie inspiegabili.
Il HSIN -YI è uno stile forse meno praticato, ma non meno importante, infatti, grazie alle sue posizioni, al suo andare avanti ed indietro in linea retta, aiuta
il praticante a muoversi e a colpire contemporaneamente, sia che stia attaccando sia che stia difendendo.
Se poi si riesce ad integrarlo con il TAIJI CHUAN, PAKUA, ed alle numerose tecniche del WUDANG, ecco che si ha una miscela esplosiva di energia, vigore, potenza, con numerosissime possibilità di adattamento a tutti gli stili e metodi esistenti al mondo. Quindi passare istantaneamente dal duro al morbido, dal veloce al lento, dal rilassamento alla tensione, da movimenti lineari a quelli
circolari e viceversa, senza pensare, solo lasciandosi andare al fluire della ENERGIA.
FILOSOFIA DEL TAOISMO E WUDANG: in mezzo ad un insieme di maestose montagne, ve ne è una che per bellezza e per fascino, non è seconda a nessuna. Tale montagna è conosciuta con il nome di “TAI HE” o “SUPREMA ARMONIA". E’ forse più nota con il nome di WUDANG. E’ alta circa 1613m e su di essa vi sono innumerevoli leggende.
Si narra che i monaci TAOISTI la scelsero perchè era l'unica montagna veramente inaccessibile, inospitale, alta ed impenetrabile, da poter permettere loro di vivere distanti dalla confusione, corruzione, ignoranza che regnava a quei
tempi. Erano convinti che in quel luogo avessero vissuto fin dall' inizio dei tempi gli Immortali .
Qui infatti secondo la leggenda, Zhen Wu si trasformò nel Dio del NORD, ritenuto l' essere Supremo. Il Taoismo prosperò nella prima parte della dinastia MING (1368-1644) e i monaci furono supportati e aiutati dagli imperatori dell'epoca che erano dei veri e propri mecenati. Gli Imperatori
dell'epoca erano talmente pii e devoti che probabilmente, per tenersi la coscienza tranquilla, fecero costruire nell'arco di pochi anni numerosi templi e palazzi, utilizzando tutta la manodopera di cui disponevano, soldati compresi.
Verso la metà,o poco più della dinastia MING, il Taoismo cominciò a perdere la sua forza ed influenza, a causa delle guerre, che in parte distrussero alcuni dei templi ed allontanarono dal luogo coloro che vi abitavano. Il WUDANG è un sistema di crescita ed evoluzione, imperniato sulla filosofia TAOISTA, quindi sul "TAO". Esso è caratterizzato da un grande lavoro INTERNO. TAO vuol dire
letteralmente "VIA" o "ASSOLUTO", cioè la forza Universale che fa nascere e trasformare ogni cosa, che fa armonizzare la natura e tutto ciò a cui è legata.
Fondamentale per tale filosofia , è l'Agire e non Agire, l'azione non intenzionale (WU WEI, esempio l'istinto degli animali ) fare una cosa, rimanendo estranei ad essa, quasi come se non ci riguardasse. I Taoisti riequilibrano l'energia con lo sviluppo di tecniche che permettono l'assorbimento ed il movimento dello YIN (femminile o negativo) e lo YANG (positivo o maschile). Essi riescono, tramite la consapevolezza e l'immaginazione ad incanalare e a far scorrere tale energia e a trasformarla, quindi, si mantengono forti e longevi per molti e molti anni. Per riassumere, il lavoro esterno viene fatto per rinforzare ossa, muscoli, elegamenti, il lavoro interno, invece, serve per attivare e muovere il "QI" con l'intento di rivitalizzare organi interni, quindi guarirli se c'è una patologia, oppure renderli più forti e quindi prolungare la vita.
Il Wudang, nella parte fisica consiste in movimenti circolari, ripresi dal concetto dell'eterno movimento. Si parte dal TAO e vi si ritorna con un incessante movimento a spirale (esempio l'esercizio del cerchio, fatto in continuazione, senza mai fermarsi). Il combattimento è basato sul concetto che il praticante non deve mai attaccare intenzionalmente, ma solamente se vi è costretto dall'azione dell'avversario, quindi prevalere sul nemico (morbidezza contro la durezza), solo quando questo ultimo ha fatto la prima mossa. Oggi il sistema WUDANG ha subito in parte l'influsso della scuola SHAOLIN, per cui si è propensi a studiare e praticare uno stile misto morbido-duro, inattività-attività. Nell'antichità il Wudang veniva tramandato oralmente fra Maestro e Allievo. Addirittura, era talmente vietato mostrare le sue tecniche, che con il tempo si è creato intorno a se un' aria di mistero e magia, tanto che, spesso, si è arrivati addirittura a negarne l'esistenza stessa.
Il WUDANG, si dice, fu inventato da CHAN SAN FENG, leggendaria figura, di età imprecisata (l'arco di tempo in cui si hanno notizie della sua presenza, è di circa 200 anni). Forse per dare più forza alle loro credenze,essi, mitizzarono questo personaggio e gli attribuirono qualitàe capacità fuori dal comune, forse per prevalere sul tempio di SHAOLIN, con cui erano in forte competizione.
Altre notizie dicono che vi furono due persone con lo stesso nome CHAN SAN FENG, molto simili, ma diversi sotto certi aspetti; comunque in tutti e due vi era una ricerca dello spirito tramite la dottrina TAOISTA integrata dall'aspetto pratico delle Arti Marziali.
STILI INTERMEDI
Uno stile Intermedio (esterno/interno per eccellenza ) è il WING CHUN, stile molto pratico ed essenziale, che va dritto allo scopo senza tanti fronzoli, con tecniche dirette. E’ basato sul concetto della cedevolezza.
Il WING CHUNG non ha filosofie o forme come siamo abituati a pensare normalmente, ma dal momento che è stato inventato per difendere la propria vita (in tempo di guerra), è stato necessario sviluppare tecniche e movimenti che potessero essere apprese e messe in pratica nel minor tempo possibile. Molto importante è l' allenamento nel Chi Sao (o mani appiccicose) per sviluppare la
sensibilità nelle mani e nelle braccia, al fine di controllare i movimenti e la forza dell'avversario e quindi rispondere di conseguenza, ma anche per imparare a muoversi e combattere in scioltezza. Economia nel movimento, con meno spreco di energie possibile.
Utilizzo della difesa della linea centrale, quindi avere sotto controllo sempre
i movimenti dell'avversario. Utilizzo di posizioni strette (perciò più difficili da penetrare) ed alte, con calci prevalentemente bassi.
I colpi, sia che siano portati con le mani, che con i piedi, hanno il supporto di tutto il corpo. Infine cosa non meno importante, l'utilizzo di pugni a catena, tenendo il pugno verticale. È uno stile che potremmo dire piuttosto aggressivo, fatto apposta per il combattimento alla corta distanza. Le Forme più importanti sono: SIU NIM TAO (o forma della piccola idea), CHUM KIU (cercare il ponte o braccia che cercano), BIU TZE o BIUL JAO (dita che penetrano). Le forme suddette vengono studiate e messe in pratica con l'ausilio dell'uomo di legno, attrezzo che vagamente ricorda l'uomo e con il quale si può provare e riprovare senza stancarsi, in modo reale, soprattutto senza aver paura di far male a nessuno.
Riassumendo, in mezzo a questa miriade di scuole e palestre, gli stili che si differenziano veramente e totalmente l'uno dall'altro non sono più di una cinquantina-sessanta, alcuni derivano da osservazioni di fenomeni della natura, altri dagli animali, altri tutti e due insieme, altri ancora sono frutto di intuizioni e della fantasia, come ad esempio il MI TZUN HI PAI o stile del LABIRINTO, dove la ricerca della via giusta da percorrere da un essere umano, viene rappresentata con un Labirinto immaginario, al fine di trovare un'evoluzione del proprio spirito. Spesso egli sbaglia e quindi per forza di cose deve tornare indietro, altre volte indovina la direzione.
Così facendo egli cresce dentro Labirinto,si rafforza, si evolve, fa le sue esperienze che gli consentono di non rifare mai più gli errori del passato.
Tale Filosofia non è comunque solo una prerogativa di questa Scuola del Nord, infatti anche nella Scuola BEI- FENG “ WU-PAI “ PROGETTO LUCE di GROSSETO vengono fatte tecniche di visualizzazione, immaginazione e creazione di immagini, nelle quali l'allievo può diciamo così, vedere sulla sua persona cosa accade giorno per giorno, crescere, agire ed evolversi, e soprattutto sperimentare, riportato nella realtà fisica, cosa vuol dire avere un contatto diretto con il proprio SPIRITO. Tutto questo, poi, sarebbe l'aspirazione di ogni praticante di Arti Marziali, ma, vuoi per interessi personali, vuoi perchè è una strada molto, molto difficile, ad un certo punto della VITA, molti si perdono, quindi di tutti quelli che partecipano, solo pochi si avvicinano alla destinazione . Le armi usate nella nostra Scuola sono: la Spada a doppio taglio, la Sciabola, il Bastone, la Lancia, i Bastoni corti, Coltelli singoli e doppi.
Inoltre specializzazione nell’uso di oggetti comunemente usati e che fanno parte della vita di tutti i giorni.
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